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Riaprono musei, cinema e teatri. All’aperto e al chiuso

today24/04/2021

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Approvato il Decreto con le misure che entreranno in vigore dal prossimo 26 aprile, data in cui, come annunciato dal Premier Mario Draghi nel corso della conferenza stampa tenutasi lo scorso 16 aprile, in Italia si assisterà a una progressiva riapertura delle attività produttive nelle regioni in zona gialla. Nel nuovo Decreto vengono così confermate le indicazioni già anticipate da Draghi nei giorni scorsi: nelle regioni che rientreranno nella zona di rischio più bassa si potrà, finalmente, assistere alla riapertura di università e scuole di ogni ordine e grado, di bar e ristoranti anche la sera (ma solo all’aperto) e di cinema, teatri e spettacoli all’aperto e anche al chiuso. Riapriranno anche i musei, dal lunedì al venerdì, secondo i protocolli di sicurezza già adottati prima dell’ultima chiusura.

Le visite sono disciplinate secondo le modalità indicate nei siti web istituzionali dei singoli istituti, la novità principale riguarda il fine settimana: riaprono su prenotazione online e telefonica (che deve avvenire almeno un giorno prima) le porte di pinacoteche, musei, parchi archeologici, complessi monumentali e mostre. Si tratta di una piccola vittoria pervenuta a seguito delle richieste avanzate dal Ministro della Cultura Dario Franceschini al Cts. Rimane confermato anche il resto del calendario delle riaperture: stabilimenti balneari e piscine all’aperto il 15 maggio, le palestre al chiuso l’1 giugno, le attività fieristiche l’1 luglio. Tra regioni in zona gialla sarà consentito circolare liberamente, mentre per spostarsi tra regioni di diverso colore sarà necessario un pass che attesti un’avvenuta vaccinazione o l’esecuzione di un test Covid con esito negativo. Rimane invariato l’orario del coprifuoco, dalle 22 alle 5. Insomma: cinema e teatro si ma di pomeriggio!

Rispetto a quanto si ipotizzava nelle scorse settimane, dal prossimo 26 aprile verranno riaperti anche i luoghi della cultura al chiuso, naturalmente nel rispetto di precise restrizioni: “a decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale”, si legge nel decreto.

“La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo”. Ma, si aggiunge, “in relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida“. Il Comitato Tecnico Scientifico ha così accettato le richieste del Ministro Franceschini, che giorni fa, alla notizia che gli Europei di calcio si terranno in presenza, aveva chiesto che le regole applicate al calcio venissero applicate anche agli spettacoli dal vivo.

Dal 26 aprile entrerà in vigore la certificazione verde, ovvero il pass che consentirà di spostarsi tra regioni di colore diverso. Tra regioni di colore bianco o giallo sarà possibile spostarsi liberamente senza comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, quindi anche per turismo; per recarsi nelle altre regioni invece sarà necessario munirsi del pass, in cui viene attestato di aver ricevuto il vaccino anti-Covid, o di aver effettuato un tampone rapido o molecolare nelle 48 ore precedenti il viaggio o di aver contratto il virus ed essere guariti. Il pass sarà rilasciato in formato cartaceo o digitale dalla Piattaforma Nazionale DGC, che inoltre si occuperà della verifica e dell’accettazione delle certificazioni.

Scritto da: Davide La Cara

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